Archives – March, 2010

FRESH! @ Rocket – APRILE 2010

gennaio
***Merc 7 Aprile – FRESH! spècial w: PASE ROCK (Dim Mak / usa) http://www.myspace.com/thepaserock + Fresh residents

 

***Merc 14 Aprile – FRESH! spècial meets ELITA w: 3 IS A CROWD (La Valigetta / Mental Groove) http://www.myspace.com/33isacrowd + Fresh residents

 

***Merc 21 Aprile – FRESH! groovy battle ALLO (La Valigetta) vs. COUNTRY SIDE KID (aka Carlo Pastore) & groovy guests

 

***Merc 28 Aprile – FRESH! spècial w: FLUBER (Esp records) http://www.myspace.com/jagramparivar + Fresh residents
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Leave a Comment March 31, 2010

Sabato 27 Marzo

Torna a Milano Neil Parnell aka Tronik Youth, uno dei più prolifici e apprezzati dj/producer di base a Londra. Forte dell’ultimo singolo “Past Life” uscito per Hottwerk e della precedente hit “Disco Suks” farà ballare il Rocket a suon di arpeggiatori!

Ad affiancarlo in consolle un altro ospite d’eccezione appena confermato, Risko Disko! Direttamente da Lisbona un dj eclettico, un partyharder d’eccezione con un passato tra hip hop, punk rock e dub.

A breve altre novità ed un terzo ospite da annunciare!

http://milano.zero.eu/eventi/2010/03/27/tronik-youth/

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Leave a Comment March 23, 2010

20/3 SLUGABED (Planet Mu) + Pigro on sofa + Mod3rn0 @ ASTERIX

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Slugabed  sembra un artista venuto dalle stelle o semplicemente da un luogo molto lontano. Vera e propria “macchina felice”, il promettente  Slugabed si sta affermando come stella nascente della nuova onda elettronica, creando un personalissimo universo tra G-funk e futuristica dubstep.
Una miscela di spirito hip-hop e di una nuova energia, più orientata verso l’electro-funk e il cyber-funk .
Considerato membro di una nuova generazione di beat dal suono incredibilmente fresco, è associato alla contemporanea e crescente scena  wonky  al fianco di Rustie,  Hudson Mohawke e Flying Lotus.
Negl’ultimi anni ha firmato mix effervescenti come In For The Kill (La Roux), Simon Says (Pharoahe Monch), The Reef (Nastynasty), Stars (Starkey ) e molti altri.
Conosciuto non solo per le sue colorate produzioni ma anche per set d’assalto che pompano adrenalina pura.
Da non perdere!!!

(more…)

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Leave a Comment March 13, 2010

GIOVEDI 11 MARZO

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Un band pop-rock dalle sonorità internazionali, testi che si riallacciano alla grande lezione dei cantautori ma tessuti in modo nuovo e originale, un approccio “frontale” che mira a colpire l’anima di chi ascolta. La band è composta da Ermal Meta (voce, chitarra, piano, campionamenti), Giovanni Colatorti (chitarre), Dino Rubini (basso) e Lele Diana (batteria).

La Fame di Camilla nasce a Bari nel 2007 e riflette gli ascolti eclettici dei componenti, che spaziano dal pop cantautorale all’alternative, dalla psichedelia al pop-rock, dai Radiohead ai Coldplay; l’attitudine pop-rock della band viene fuori con decisione sin da subito, e costituisce il “drive” lungo cui indirizzare con decisione il proprio cammino. Ben presto nascono le prime canzoni, in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta, che entusiasmano il pubblico e convincono la critica grazie alle “emozioni nude” dei testi, poetici e diretti ad un tempo e alla qualità e intensità dei concerti. Il dono di Ermal nel mettere in fila le parole ha davvero pochi rivali, così come la sua capacità di ricollegarsi, per gusto ed inventiva, alla capacità tutta cantautorale di trasmettere immagini attraverso i propri testi, offrendo però un punto di vista del tutto originale. Per La Fame di Camilla comincia subito una fitta attività live, nei locali e in occasione di festival e concorsi nazionali, con ottimi riscontri.

Il primo singolo della band è stato Storia di una favola, che anticipava l’uscita del disco La Fame di Camilla, prodotto artisticamente dalla stessa band, registrato e missato presso gli Stone Room Studios e gli Itaca Recording Studios di Bari, e masterizzato a Londra da John Davis (R.E.M., U2, Damon Albarn, ecc.). Un album decisamente maturo per essere un debutto, in cui spiccano canzoni già “definitive” e arrangiamenti ispirati e felici, a riprova di quanto la band abbia già fatto molta strada prima di arrivare all’esordio discografico.

Storia di una favola ha portato decisamente fortuna alla band, vincendo il premio come Miglior Soggetto per il videoclip oltre al Premio Rivelazione Indie Pop dell’anno al Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI). Sempre a dicembre Storia di una favola si aggiudica il titolo di Miglior Videoclip Italiano (PVI) per il 2009 nella Categoria EMERGENTI.

Il brano con cui La Fame Di Camilla si è presentata al Festival di Sanremo 2010 è “Buio e Luce”, ennesima dimostrazione di un suono e di un piglio internazionale, in grado di coniugare la tradizione melodica italiana con gli arrangiamenti e l’emozionalità “animista” delle grandi band pop-rock d’oltremanica.

Il nuovo progetto discografico de La Fame di Camilla è uscito per Universal Music il 19 febbraio, e conterrà una selezione di canzoni provenienti dal loro album di debutto oltre ai brani inediti, tra cui quello di Sanremo, sui quali ha lavorato Fabrizio Barbacci (Negrita, Ligabue, Gianna Nannini, Roy Paci & Aretuska,ecc.), indice dell’indubbia qualità del progetto artistico di questa giovane band.

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Leave a Comment March 8, 2010

SABATO 6 MARZO HIJACK

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special guest:
HIJACK (Jack Union / uk)
http://www.myspace.com/hijackhouse

Torna SNEAKERS, appuntamento ormai fondamentale del calendario bimestrale di casa Rocket.
Passato il maghetto newyorkese SAMMY BANANAS, l’eroe di Sophia THE BULGARIAN e il nostro poderoso CONGOROCK è tempo di fare conti con un bel peso massimo made in Uk.
La palla quindi, per la prima volta in Italia, a HIJACK, padrone di casa Jack Union e nome ormai consolidato dell’electro che conta a livello planetario.
Raffinato maestro di bassline e stile che con le sue produzioni sta dominando la scena da almeno un paio di stagioni. Nelle chart di un pò tutti se la viene a suonare per la prima volta solo per SNEAKERS.
Appuntamento davvero da non perdere.
Arrivate presto che il Rocket si riempie veloce!

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VENERDI 5 MARZO

THE RUMBLE STRIPS A MARZO IN ITALIA

Dopo aver annullato molte date del loro tour autunnale per motivi
familiari di uno dei componenti della band, i Rumble Strips hanno
finalmente annunciato il loro ritorno. Capitanati dal frontman Charlie
Waller, saranno in Italia a Marzo per tre date per  presentare il loro
nuovo lavoro: “Welcome To The Walk Alone”, registrato in un
leggendario studio di New York.
All’interno dell’album vi è un’affascinante sessione archi composta e
visionata da Owen Pallett (Arcade Fire, The Last Shadow Puppets) e
registrata a Praga nel gennaio 2009 .
/Charlie Waller/, voce e chitarra, /Tom Gorbutt/, sax, voce e basso,
/Henry Clark/, tromba, voce e piano, /Matthew Wheeler/, batteria, /Sam
Mansbridge/, basso, voce e Orange Drum,  saranno in Italia nelle
seguenti date:

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Quattro ragazzi di Tavistock, una città vicina a Exeter, nel confine tra la Cornovaglia e il Devon, capitanati da Charlie Waller, frontman nato, e cantante con ottime capacità.
Sono considerati una delle più fresche e originali formazioni di Londra venute alla ribalta negliultimi anni, anche se come detto il cammino di questa band è cominciato altrove ma ora la base e la residenza dei The Rumble Strips è l’amata capitale inglese.
Charlie Waller, cantante, chitarrista e principale autore del gruppo era infiammato dalla musica e dall’idea di essere parte di una band, più che altro, come ricorda lui stesso, perché suo zio era in una band e stava bene con una giacca in pelle.
Charlie si innamorò di Transformer di Lou Reed ascoltandolo tra i dischi dello zio, poi iniziò a spendere ogni giorno qualche sterlina nel negozio locale di dischi di seconda mano, per ascoltare le canzoni dei suoi idoli per poi suonarne delle cover, poi ad un tratto decise di iniziare a scrivere musica e testi dando così vita alla sua musica e al suo sogno di una carriera da musicista.

Dopo aver finito la scuola d’arte a Londra specializzato in pittura, Charlie definisce i suoi gusti e il genere musicale che vuole seguire: un rock’n roll suonato e vissuto con lo spirito del rock’n roll, così cominciò a suonare con i suoi amici di Tavistock:
Tom Gorbutt al sax e al basso, Matthew Wheeler alla batteria,  Henry Clark alle tastiere e alla tromba, THE RUMBLE STRIPS iniziarono a suonare parecchi concerti ricchi di musica soul, pura e onesta.

Charlie iniziò a suonare anche con il suo coinquilino Mark meglio conosciuto Vincent Villain, della giovane band londinese Vincent Villains and The Villains, insieme scrivevano molte canzoni e suonavano in molti pub, poi Charlie super indaffarato per il doppio impegno iniziò a saltare gli appuntamenti, lui ricorda: “E’ stato complicato, era bello perché facendo parte di due band suonavo molti concerti, poi quando la cosa iniziò ad essere più seria tutto diventò orribile perché in entrambe le band c’erano i miei amici migliori ma io mi sentivo come se li stessi prendendo tutti in giro”.

Fu qui che Charlie abbandonò entrambi i gruppi e iniziò a fare quello che aveva studiato: pittura.
Proprio in quel periodo di standby i ragazzi iniziavano a capire cosa stessero perdendo, e per fortuna una chiamata dell’etichetta Trangressive ha dato la giusta scossa, Charlie si è accorto che non aveva niente da perdere e che poteva far uscire il primo singolo con una buona etichetta piuttosto che disintegrare tutto.

Fu così che The Rumble Strips  tirarono fuori il loro primo singolo disperatamente romantico: “Motorcycle”.

La band intraprende tour di supporto prima con The Young Knives poi con Dirty Pretty Things di Carl Barat e infine con The Zutons.

Nell’estate 2007 The Rumble Strips registrano il loro primo album “Girls and Weather” prodotto da Tony Hoffer (Beck, The Fratellis, The Kooks, Air) uscito per la Fallout/Island Record ha un lungo futuro davanti trainato dai numerosi singoli estratti: “Alarm Clock”, “Motorcycle” e “Time”.

Hanno preso parte al trionfale tour NME New music tour con Blood Red Shoes, Pull Tiger Tail e The Little Ones, hanno partecipato ad alcune date del GONZO tour e hanno suonato ai grandi festival europei, Glastonbury su tutti, per poi raggiungere l’America.

Ora è in arrivo il secondo album della band e il cantante Charlie Waller è comprensibilmente eccitato ‘Welcome To The Walk Alone’ è stato registrato in un leggendario studio di New York  ed è il risultato di una  band che inizia a pensare in grande. “Questo disco suona come abbiamo sempre suonato nelle nostre teste” dice Waller  .

Il primo album era una collezione di canzoni nate in un tempo molto lungo, dove tutti facevano la musica ma Charlie  scriveva le canzoni. Questa volta egli ha diviso il compito con trombettista e pianista Henry Clark che ha contribuito a metà delle nuove canzoni. La band è poi cresciuta a 5 membri con Sam Mansbrige al basso, con cui hanno girato in tour insieme per tutto il 2007 . Sam aveva già precedentemente suonato con Charlie e il batterista Matt Wheeler nella giovane band “Action Heroes”. Tom potè così focalizzarsi nel suonare il sax e una chitarra aggiuntiva.

Nel frattempo la band si ritrovò con Ronson al The Joint studio di Kings Cross nell’ottobre del 2008, essi avevano pronte un po’ di canzoni e erano contenti di suonare con lui. Egli rimase impressionato così tanto che dichiarò al Q Magazine che avevano fatto uno dei migliori album di inizio del ventunesimo secolo.

Le registrazioni ebbero luogo per tre settimane nel novembre 2008 agli Avatar Studio di New York. Forti arrangiamenti di tromba, ottoni più smorzati nell’album ma l’introduzione di archi ha portato a un suono più completo.

La band aveva una chiara visione del nuovo album; “Io volevo un incrocio tra ‘Barafundle’ di Gorky’s Zygotic Mynchi, e ‘Kings Of The Wild Frontier’ di Adam And The Ant’s – sofferenti triste melodie e ottoni barocchi ma con un sound immediato” dice Charlie. Sebbene il progetto largamente venne buttato fuori dalla finestra una volta iniziate le registrazioni, il prodotto finite sembra piuttosto vicino alla descrizione.

La sessione archi dell’album è stata composta e visionata da Owen Pallett (Arcade Fire, The Last Shadow Puppets) e registrata a Praga nel gennaio 2009 .

Le persone parlano sempre della difficoltà del secondo album, dice Charlie, ma il secondo album dovrebbe essere migliore. E questo è indiscutibilmente vero per ‘Welcome To The Walk Alone’,

Con le sue assillanti melodie e crescenti cori, testimonia grandi ambizioni per la band.

Voglio che questo album significhi qualcosa per la gente , dichiara Charlie. Abbiamo fatto questo per tanto tempo e c’abbiamo messo la nostra vita dentro. Mentre l’orchestra è reale questa volta , la parte più importante di ogni canzone dei Rumble Strips è ancora la passione con la quale essi la suonano.

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