DOVE SEI NATO? Sono nato nel sud della Germania, poi la mia famiglia si è trasferita in Provenza e da lì a Parigi. Mi sento parigino al 100% ormai. Di recente ho fatto anche qualche ricerca sulle mie origini più antiche e ho scoperto di avere anche una discendenza italiana!

È LA TUA PRIMA VOLTA IN ITALIA? Sono stato molto spesso in Italia e questa è la mia quarta volta a Milano. Ho suonato in diversi eventi legati alla moda e ci torno ogni volta che posso.

TI PIACE QUI? É perfetto, dal cibo alle persone, è tutto molto organizzato, tutti sono molto belli ed eleganti. Ogni volta è un’esperienza unica. Poi con gli amici di Alphabet sono sicuro sarà una serata incredibile (e così è stato, ndr).

QUANTO TEMPO PASSI A SUONARE, RICERCARE MUSICA? È UN PROCESSO GIORNALIERO O SEGUI L’ISPIRAZIONE? Ascolto musica praticamente sempre e sono aperto a tutti i generi. Sono appassionato di musica cabaret, di show music, musica che ti fa sentire bene, sensuale, erotico. Non c’è un genere preciso passo dagli anni 20 alla disco e sono in continua ricerca.

COS’È PER TE ESSERE UN DJ? Portare gioia alla gente, sentire la gente. Dipingo con la musica, sono un esteta, mi piacciono le cose belle. Non lo considero un lavoro, per me il lavoro è qualcosa che fai senza amore.

TI PIACE IL LOCALE? C’est magnifique!

COME VEDI LA SCENA MUSICALE DELLA QUALE FAI PARTE IN QUESTO PERIODO STORICO? La scena dei club sta ritornando molto forte in tutta Europa, ho girato molti club suonando e la gente è tornata curiosa.
In un periodo così profondo di crisi economica e di valori la nightlife è come una cura ai mali che affliggono le persone durante il giorno. C’è bisogno di ritornare a godere delle cose che abbiamo nelle nostre città, di sperimentare e ogni tanto dimenticarsi. Dovrebbero esserci più situazioni dove poter vivere la musica anche gratuitamente.

COSA STAI ASCOLTANDO IN QUESTO PERIODO? Florence and the Machine, Les Rita Mitsouko e l’ultimo dei Basement Jaxx che è un capolavoro e inserisco spesso nei miei djset.

COSA FARESTI SE NON FOSSI UN DJ? Non mi considero solo un musicista o un dj, ho una visione delle cose molto più ampia. Mi definisco un creativo, organizzo feste, curo la direzione artistica della mia serata (Club Sandwich a Parigi, ndr), i colori e gli allestimenti e presto uscirà anche una linea di blankets firmata da me. Cerco di muovermi in più direzioni che si legano all’arte ed è quello che ho sempre voluto fare.

COSA USI PER I TUOI SHOW? COMPUTER, VINILI? Suono con il computer perché penso sia la naturale evoluzione di un certo tipo di musica , della musica elettronica. Quando si suonava con i cd ti dicevano che non eri un dj serio se non suonavi con i vinili, poi si è passati al “se non usi i cd e suoni con il computer non sei un dj”. Non sono un musicista, sono un selezionatore e il computer , in questi anni di web-life, è diventato il luogo dove custodisco mia esperienza con la musica.
E portarlo in console per me è come condividere questa esperienza con la gente che mi ascolta.

CONOSCI QUALCHE PAROLA IN ITALIANO? “Mi piace” ed è tutto quello che ho bisogno di sapere per questa sera.

https://soundcloud.com/florianminuit
https://www.facebook.com/alphabetmilanofanpage

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