DOVE SEI NATO? Milano.

DOVE LAVORI? Lavoro principalmente da casa.

QUANTO TEMPO PASSI SULLE TUE OPERE, SUL DISEGNO, SULLA TECNICA? È UN PROCESSO GIORNALIERO O AD ISPIRAZIONE? Posso metterci un giorno come 20 per un’opera, a seconda della complessita, dell’ispirazione. È un processo che cambia a seconda delle esigenze. Le volte che preferisco sono quelle che riguardano i lavori più personali, dove posso prendermi tutto il tempo necessario per esprimere un concetto anche solo estetico che mi passa per la testa; mentre altre volte se un lavoro ha delle scadenze devo affidarmi all’esperienza e all’istinto per trovare qualcosa di appagante per me e per chi mi commissiona l’opera nelle scadenze prefissate. Di base si parte sempre da un’ispirazione, da un’immagine, una delle milioni che cerco di accumulare il più possibile in testa ogni giorno.

QUALCUNO CON CUI TI PIACEREBBE COLLABORARE? Come artisti Richey Beckett. Davvero uno dei migliori, ha creato dei fan poster di diversi film che sono una roba bellissima, cercatelo su internet e vedrete!

COME STRUTTURI LE TUE ESPOSIZIONI? Cerco di riprodurre le sensazioni che la mia arte vuole trasmettere o perlomeno cercare di realizzare un contesto coerente che metta chi guarda nel giusto mood per potersi avvicinare alle opere e guardarle con l’occhio giusto. Al Rocket per esempio siamo riusciti a fare una cosa bellissima con le atmosfere. Già entrando nella sala era chiaro lo spirito che si voleva trasmettere in modo da poter guardare successivamente l’opera con lo stato d’animo giusto. Lavorando su un piccolo formato è un bel modo per incuriosire chi non ti conosce ancora prima di essersi soffermato a dovere. Ovviamente questo dipende sempre dagli spazi a disposizione.

COME VEDI LA SCENA FUMETTISTICA E DELL’ARTE IN GENERALE IN QUESTO PERIODO STORICO? CI SONO SPAZI? C’È INTERESSE? L’interesse è sempre da suddividersi tra Italia e il resto del mondo. In Italia l’interesse non è altissimo ma rispetto a qualche anno fa va in crescendo. Lo vedo direttamente al di là dei miei personali “a commissione”. Vedo molti gruppi musicali alla ricerca dell’artista che sappia rappresentarli che cercano collaborazioni e che girano intorno a questo mondo. Nuovi artisti da tutto il mondo che si supportano a vicenda collaborando a progetti comuni. Si è ricominciato a parlarne, con gente attenta a come le cose si muovano. Qualche anno fa la situazione era decisamente più ferma e la crisi nell’ambiente, sopratutto nel nostro paese, era decisamente più pesante. Bisogna un po’ darsi da fare, questo sì, ma oggi internet aiuta molto in questo senso e permette a persone come me, che generalmente preferiscono stare rintanati nei propri spazi, di uscire e farsi conoscere da chi non avrebbe mai saputo della tua esistenza. All’estero la situazione è decisamente migliore, la gente è molto più attenta e non si fa molte remore a seguirti, incoraggiarti e a supportare le tue opere. In questo senso sono più apprezzato, anche su mere questioni di vendite, all’estero. Più si va a nord più le persone mi seguono ma questo penso anche per il tipo di cose che faccio, probabilmente molto più in sintonia con quei paesi piuttosto che con il nostro.

COME PROMUOVI IL TUO LAVORO? Come ho anticipato con la risposta precedente : prevalentemente su internet. Nel mondo di oggi è obbligatorio se fai autoproduzione. Altro modo, che uso più di rado perché sono una persona molto pigra, sono le fiere di settore.

LA TUA OPERA SEMBRA AVERE MOLTI LEGAMI CON CINEMA E MUSICA. QUALI SONO LE TUE FONTI DI ISPIRAZIONE? Come molti dei nati negli anni 80 mi sono ritrovato con un’adolescenza da punk a fare scorpacciate di musica, fumetti, horror, fantascienza e tutte quelle cose tipiche che una volta erano relegate agli sfigati o nerd ma che oggi si sono tramutate incredibilmente in interessi cool. Io non ho mai smesso e ancora oggi perdo la maggior parte del tempo in cui non disegno a guardare film e a interessarmi alle cose più strane. E’ innegabile guardando quello che faccio che mi rifaccio molto all’immaginario black metal ma, per quanto si possa pensar,  non è stato un riferimento da cui sono partito ma un traguardo, se così possiamo chiamarlo, raggiunto sommando tutte queste esperienze e interessi che hanno sempre fatto parte della mia vita. Magari col tempo il mio stile cambierà ulteriormente anche se la tendenza all’oscuro è una cosa che avrò sempre.

PROGETTI FUTURI? Ho da poco realizzato delle collaborazioni con altri artisti, abbiamo altro in programma e spero vada tutto in porto! Per il resto oltre alle solite copertine di dischi per diverse bands mi sto buttando sulla poster art, ho pubblicato delle stampe limited di Twin Peaks che sono andate molto bene. Sarebbe bello fare qualcosa del genere con qualche altro vecchio film o serie televisiva di culto. Vista anche la mia passione per il cinema sarebbe divertente.

DOVE POSSIAMO TROVARTI ONLINE? Ovviamente su facebook cercando ‘Gozer Visions’ o nella rete su http://www.gozervisions.com. Ho anche uno store su http://gozer.bigcartel.com casomai qualcuno fosse interessato a qualche stampa o maglietta tratta da quello che faccio!

 

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